ESPERIENZA HYMACH

HYMACH è una azienda con oltre trent’anni di attività con sede a Stienta (RO) che produce macchine per la manutenzione del verde, pulitura gallerie e barriere stradali, lavaggio pannelli impianti fotovoltaici. Abbiamo incontrato Enzo Zanardi, il responsabile vendite estero.
 
D: Che tipologia di lubrificante ecologico state utilizzando? Per quale applicazione?
Riempiamo di fluido idraulico PANOLIN HLP SYNTH E tutte le nostre macchine, come ad esempio la linea di decespugliatrici radiocomandate HYMACH ROBOT HERB-HY.

D: Quali sono le motivazioni che hanno portato verso l’acquisto di un lubrificante ecologico?
Abbiamo scelto i lubrificanti ecologici per non complicarci la vita.
All’inizio avevamo i fluidi idraulici PANOLIN come opzione, venivano richieste soprattutto per le macchine destinate al mercato tedesco ed altri paesi del nord Europa, posti dove il principio “chi inquina paga” viene applicato in modo implacabile e le aziende sono abituate a fare i conti con un po’ più di prospettiva.
Oggi riempiamo con PANOLIN HLP SYNTH E tutte le nostre macchine perché crediamo che questo sia il giusto approccio per evitare inutili danni ambientali e proteggere i nostri clienti da rischi ampiamente evitabili.
Anche le nostre macchine sono progettate per ridurre al minimo i rischi di spandimento. Un esempio: i cingoli tradizionali usano tenditori a grasso, così se per caso il cingolo esce dalla sua sede tutto il grasso fuoriesce, mentre i cingoli degli HYMACH ROBOT HERB-HY utilizzano un tenditore idraulico che permette di ricollocare il cingolo senza perdere il lubrificante. Per quanto queste siano scelte un po’ più costose nell’immediato, siamo sicuri che vengano ripagate in tempi brevi e che i nostri clienti siano in grado di riconoscerne la qualità.
In Italia siamo un po’ indietro, si tende a preferire un risparmio immediato e esporsi a rischi più elevati, ma il messaggio sta passando anche da noi.

D: Quali vantaggi avete riscontrato nell’utilizzo di un lubrificante ecologico?
Le nostre macchine lavorano a diretto contatto con il terreno spesso su scarpate e zone dove è difficile accedere. In un contesto operativo una rottura prima o poi capita e la legge è chiara: “chi inquina paga”. Se vengono versati 50-100 litri d’olio sulla scarpata di un’autostrada intervengono le autorità, si rischiano delle multe, si procede a rimuovere la terra contaminata più quella intorno per precauzione: sono costi pesanti. Con PANOLIN HLP SYNTH E che è biodegradabile e a-tossico questo iter non è più necessario. Quindi, perché correre dei rischi inutili?

www.hymach.it